Perché sono un barbiere

Quando sei solo un bambino, non sai chi sarai da grande, dove sarai e cosa farai.

Eppure i miei ricordi sono nitidissimi, sin da adolescente sapevo già chi sarei stato oggi.

Ricordo che i miei compagni di scuola alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” facevano a gara a chi sarebbe stato il calciatore più forte.
Io volevo fare il barbiere.

Lo so da sempre, da quando andavo a tagliare i capelli da mio zio e i profumi di talco, shampoo e lacca mi incantavano.
Eppure ero solo un bambino.
Erano gli anni ’90 e qui al nord la figura del barbiere era stata surclassata da quella degli hair stylist da donna. Quasi tutti i bambini, me compreso, tagliavano i capelli in saloni femminili accompagnati dalle loro mamme, e mai nessuno entrava in barbieria stringendo la mano del suo papà. Cosa che invece succedeva al sud.

Mi ha sempre affascinato dall’immagine di papà e figlio che condividevano un momento dal barbiere, al punto che ho voluto ricrearla nel mio salone.

È bello essere riuscito in questa missione.
Oggi ai bimbi dei miei clienti tocca sentire i profumi di cere e dopobarba, i rumori di sottofondo delle macchinette con cui lavoro e le chiacchiere dei miei clienti.

Oggi sono il barbiere che sognavo di essere da piccolo.
Oggi sono il barbiere di tanti papà che arrivano in barbieria con i loro figli.

Un po’ li invidio: avrei voluto farlo anche io con mio papà.

Oggi che mio papà non c’è più, il papà sono io. Di due splendidi bambini.
Oggi c’è la mia barbieria.
Ci sono i miei clienti con i loro bambini.
E c’è l’area ludica che gli ho dedicato per invogliarli ad accompagnare i loro papà proprio come io avrei voluto fare con il mio.

Ed ecco che ogni ricordo legato ai sogni della mia infanzia resta vivo.
Vivo com’era.

Come lo sono diventato

Come lo sono diventato
Era il 2000.
Cominciai a frequentare la scuola di acconciatore e, nel tempo a mia disposizione, lavoravo in salone da mio zio Mario, uno dei migliori hairstylist della città.

Nel fine settimana seguivo corsi di formazione e di approfondimento e, intanto, affinavo le mie tecniche esercitandomi a casa con amici e parenti.

Nel 2009 ho compiuto il primo passo importante: inaugurare con mia moglie il nostro primo salone, scegliendo di servire sia gli uomini che le donne.
Poi, passati 9 anni, il settore della barbieria stava cominciando a crescere e ad evolversi ed è allora che prendemmo la decisione più importante: specializzarci nell’uomo e nella cura di barba e capelli.

Da quel momento sono trascorsi circa 2 anni e oggi è tempo di presentarvi la nostra idea!

La mia Barberia